E' noto come l'attuazione della riforma liturgica si è sviluppata, al di là dei dettati conciliari, sotto l'influsso determinante dell'ala modernista. Il Concilio ha affermato cose stupende sull'Eucaristia, ma già durante il Concilio la commissione teologica vaticana dei cardinali Ottaviani, Bacci ecc., mons. Lefébvre e altri esposero obiezioni di cui non si tenne conto.
Il modernismo frenato dai Padri conciliari
ha ripreso vigore nel postconcilio influendo fortemente all'interno della Chiesa particolarente nelle riforme liturgiche
sotto pretesti di ecumenismo.
Possiamo oggi meglio valutarne le svolte
di fondo che influenzano la sensibilità eucaristica odierna.
I. Il concetto veterotestamentario
di Chiesa come Popolo di Dio si sovrappone fortemente al concetto neotestamentario paolino di Corpo Mistico illustrato nell'enciclica "Mystici Corporis".
Già questa accentuazione democratizza
la Chiesa a scapito della centralità di
Cristo nell'azione liturgica, e favorisce
un indebito orizzontalismo a scapito dell'adorazione della trascendenza
di Dio, come appare da altre varie conseguenze.
2. Il concetto di Cena Domini prevale
sul concetto di Sacrificio Eucaristico, sottolineato in primo piano nell'istituzione dell'Eucaristia: è dal Sacrificio che si sviluppa la Comunione, e non viceversa, come intendono i nuovi levellers, deducendo per conseguenza il livellamento del sacerdozio ministeriale a sacerdozio comune dei fedeli.
Questa accentuazione non è del tutto innocua. Si pensi alla mutata sensibilità psicologica del sacerdote: prima del Concilio egli ispirava la celebrazione del Sacrificio Eucaristico all'insegnamento di Pio XII,
che esortava: "Gesù è vittima per noi, sostituendosi all'uomo peccatore.
Ora il detto 'Abbiate in voi lo stesso sentire che fu in Cristo Gesù', esige da tutti
i cristiani che riproducano in sé,
per quanto è in potere dell'uomo, lo stesso stato d'animo che aveva il Divino Redentore quando faceva il sacrificio di Sé, cioè l'umile sottomissione dello spirito, l'adorazionme, l'onore, la lode e il ringraziamento alla somma Mestà dì Dio;
richiede inoltre di riprodurre in se stessi
le condizioni di vittima, cioè l'abbandono
di sé secondo i precetti del Vangelo,
il volontario e spontaneo esercizio della penitenza, il dolore e l'espiazione dei propri peccati. Esige, in una parola, la nostra mistica morte in croce con Cristo, in modo che possiamo dire: 'Sono confitto in croce con Cristo` (Enc. Mediator Dei).
Questa spiritualità non viene negata nella celebrazione eucaristica attuale, ma che cosa è portato a pensare il sacerdote che, celebrando rivolto all'assemblea, si sente piuttosto guida al popolo di Dio in cammino?
Non è forse portato a enfatizzare se stesso in esibizioni spettacolari ben lontane dall'austero rinnovarsi del sacrificio
della Croce?
Con il sacerdote rivolto verso il popolo
la celebrazione eucaristica assume spesso un'indole spettacolare e retorica, senza parlare della predicazione vuota di tanti celebranti.
L'accusa di trionfalismo mossa dai modernisti contro la liturgia del passato
non si ritorce forse oggi in modo più mordace sull'attuale liturgismo?
Non a caso il card. Ratzinger ha recentemente auspicato il ritorno alla celebrazione eucaristica rivolta verso il crocifisso e non verso il popolo.
E' significativa a questo proposito la testimonianza di una mistica che il
4 giugno 2000, festa dell'Ascensione,
dopo aver assistito alla Santa Messa
scrive:
"Durante la celebrazione Gesù mi disse: Stamane ti ho permesso che assistiate a questa Messa-spettacolo.
Il piano massonico vuol ridurre la celebrazione eucaristica a un insieme di coreografie e pratiche vuote. Sono stanco
di assistere a queste celebrazioni.
Il calice è colmo, e io non posso più trattenere il braccio di mio Padre. I fedeli vengono alla Messa come se andassero
a teatro o a una serata di gala. La chiesa
è ridotta a un luogo dove si canta, si halla, si.fa.fèsta, ma non si adora Dio con
i dovuti modi.
Basta, sono stanco di vedere celebrazioni
in cui invece di cercare la gloria di Dia .
si cerca la propria gloria e vanità. Basta con questi riti vuoti di tipo orientale, con cui
i nemici della Chiesa e la massoneria vogliono ridurre la santa Messa in una mescolanza di varie religioni. Basta!
Pregate, figlie perché i fedeli siano veri cristiani e io non debba più vedere dal mio trono santo celebrazioni di questo genere.
O Chiesa, mia sposa, come sei diventata
preda dei miei nemici!
Pregate per questi sacerdoti che sono
presi e traviati dal demonio. Ricercano
solo la propria gloria e la loro personale soddisazione. Pregate, voi che vi siete
offerte per la santificazione del clero
e della Chiesa".
3. Data l'incidenza del segni sulla nostra psiche, le variazioni delle simbologie eucaristiche non possono lasciarci immuni dalle variazioni del sentire religioso, come
la Chiesa sta sperimentando in seguito
alle riforme della liturgia postconciliare.
A questo riguardo occorre evidenziare
alcune pesanti aberrazioni pratiche
che manifestano come le idee di fondo influiscono sulle impostazioni liturgiche concrete.
Eccone alcune.
- All'altare, rivolto verso l'alto per significare l'adorazione della Divina Trascendenza,
è subentrata la mensa, che accentua
l'aspetto conviviale immanente,
in direzione umanistica:
l'uomo si pone in primo piano di fronte all'Altissimo (l'umanesimo ateo è lo sbocco naturale del modernismo).
- In luoghi di vacanze giovanili si sono
viste specie eucaristiche collocate in cestini lasciati a vista dei passanti.
- Nel novarese sono stati posti tabernacoli abbassati all'altezza del ginocchio, che vengono occultati da corone di fiori mortuari o matrimoniali.
- In una opera giovanile di Bergamo,
dove la cappella è stata ridotta a una sala
di discussioni di gruppo, il tabernacolo consisteva in una lanterna trasparente
posta all'altezza del ginocchio.
In una casa di vacanze a Schilpario il tabernacolo, fatto pure a lanterna e collocato all'altezza del ginocchio, veniva lasciato incustodito, in modo che una bambina
poté aprirlo e consumare due volte le particole ivi contenute.
- Gli inginocchiatoi in varie chiese sono stati sostituiti da poltroncine o sedie:
ha suscitato sorpresa la sostituzione di poltrone a Santa Maria Maggiore in Roma per disposizione del cardinal Ruini.
In chiese parrocchiali del goriziano gli inginocchiatoi sono stati sostituiti da
sedie o poltrone, così pure in cappelle domestiche di religiosi a Trento, Gorizia, Trieste, Milano, ecc. Ma il vezzo si è esteso
a nuove chiese o cappelle domestiche.
- Alla genuflessione va sostituendosi il semplice inchino, e spesso la gente entra
ed esce di Chiesa senza alcun segno di adorazione.
4. Non meno grave è l'emarginazione
dei tabernacoli: è avvenuta per l'idea
luterana che Gesù è presente solo durante
la Messa, per cui i sacerdoti dell'Isolotto
di Firenze dopo la celebrazione eucaristica hanno dato le particole alle galline.
Attualmente i neocatecumenali, e non solo loro, hanno l'abitudine di trascurare
i frammenti eucaristici dopo le celebrazioni.
5. Vari particolari della celebrazione eucaristica fanno pensare realisticamente
a una aperta congiura di dissolvimento
del mistero eucaristico:
- lo stare seduti prima e dopo la Comunione;
- la Comunione nelle mani: questa è stata imposta da qualche superiore religioso prima che venisse la concessione della CEI.
E ora che in seguito a pressioni vige tale concessione, non si avvisa nelle nostre
chiese che la disposizione della CEI sottolineva la priorità della Comunione
sulla bocca.
La Comunione nelle mani ha facilitato
il furto delle Ostie consacrate a scopi sacrileghi di messe nere o altre
profanazioni;
- il segno di pace scambiato nell'imminenza della Comunione invece che prima di presentare l'offerta all'altare come indica
il Vangelo;
- la riduzione del tempo di ringraziamento dopo la Comunione: questa riduzione
è stata motivata dall'accusa di intimismo,
ma non si può ritorcere in modo più evidente l'accusa di esteriorità e superficialità nell'attuale modo
di accostarsi alla Comunione?
- gli avvisi dati subito dopo la Comunione per rudurre ancor maggiormente il tempo del ringraziamento (un tempo gli avvisi
si davano alla fine del Vangelo).
6. La crisi del culto eucaristico è particolarmente acuta per le orribili profanazioni dell'Eucaristia verificatesi
in questi ultimi decenni.
- Anzitutto va rilevata l'abitudine estesasi nella Chiesa, di accostarsi ad essa in stato
di peccato grave senza confessarsi, anche
in situazioni di convivenza tra divorziati.
- Molte fotografie documentano Messe
con spettacoli carnevaleschi di clowns mascherati (Clowns Mass): sono avvenute
a New York, Rochester, Ravensburg, Norimberga, Olympia, Wheaton, Londra (presente il card. Hume), Austria, ecc.
- Altre celebrazioni sono state accompagnate da balli di ragazze seminude in calzamaglia (New Look Mass), fotografate a Bruges (Francia) alla presenza del vescovo
De Smedt, nella cattedrale di New York
con mons. Codre, e un'altra con mons Kooke, a Nizza, a Saint Merry, e ci sono state riferite anche presso i Cappuccini
di viale Piave a Milano.
- Messe con balli di vario stile accompagnate anche da rock sono avvenute in varie chiese a New York, San Francisco, Marquette, Maastrich, Beauburg, Calvados, Tordouet, Amby, Parigi, Bruges, Mont Royal, S. Adolphe, Reichenau, Augusta, Innsbruck, Yogykcarta, in India, in Alto Volta, a Terni alla presenza di mons. Gualdrini, ecc.
In tali coreografie si sono esibiti in balletti
e mimi anche sacerdoti celebranti, preti abbracciati a suore, seminaristi, suore femministe, diaconesse, chierichette
- Grave scandalo hanno suscitato delle Messe riservate a Gay: a New York con gays vestiti da donna, San Francisco, Miami, Chicago, Atalanta, Minneapolis,
e in Inghilterra.
- Nella cappella di S.Bernard a Parigi la nuova Messa è stata acompagnata dalla famigerata expression corporelle (divulgata
a suo tempo dal centro catechistico diocesano), con danzatrici e riti pagani
del fuoco.
Simili aberrazioni rivelano la tendenza
di certo clero modernista a superare le barriere della castità cristiana ("rivalutazione del corpo", ecc.) mediante una esaltazione
del sesso diametralmente opposta a quanto veniva e deve essere ricevuto come Panis Angelorum.
Si è giunti vicini alle messe nere.
- La decantata creatività liturgica
ha suscitato altre bizzarie, come i chierichetti vestiti da spazzacamini (Svizzera), una botte piena di immondizie per significare il problema ecologico (Sarland), un sacerdote vestito di sacco
(S. Gallen), la Messa in piazza sotto ombrelloni (S. Maria in Sala a Milano),
un rito druidico (cattedrale di Chartres), l'insegna della caccia alle streghe col celebrante Gesuita in camicia rossa a difesa del comunismo (Esseri), un fantoccio impiccato Eretto davanti all'altare come protesta alla pena di morte (Esseri), celebrazioni con testi indù e con scambio della sacra pipa dell'amicizia (Edomonton), commemorazioni di Marx nel messale francese, concelebrazioni ecumeniche con protestanti, ecc.
- Che senso ha poi il distanziare le celebrazioni a un'ora e mezza l'una
dall'altra? E' avvenuto che molti impiegati
a Milano hanno dovuto rinunciare alla
Messa per cambiamenti di orari.
- Che senso ha la proposta (pubblicata
dalla parrocchia di Gallarate) di sostituire
la concelerazione alla celebrazione eucaristica personale soprattutto in mancanza di sacerdoti? Nell'astigiano un sacerdote si è lamentato perché il suo parroco non gli consente la celebrazione personale.
7. Tutto fa pensare che certi provvedimenti liturgici tendano a eliminare il senso della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia. Esistono del resto movimenti di pressione per eliminare la fede nella Presennza Reale
e rudurre il mistero eucaristico a pura commemorazione simbolica della Cena
del Signore, come pensano i protestanti.
Quello che è avvenuto in questi anni
nelle celebrazioni eucaristiche è veramente deplorevole, e ha indotto il card. Biffi a chiedere pubblicamente perdono a Dio
per il maltrattamento del mistero eucaristico.
Il peggio della situazione è che non appaiono, al momento, inversioni di tendenza.
Lo stesso Sommo Pontefice è attualmente molto condizionato dalla difficilissima situazione ecclesiale e dalle tendenze centrifughe de certe conferenze episcopali: egli dà abitualmente la Comunione sulla bocca, ma non ha la possibilità di opporsi efficacemente ai disordini liturgici, anche per la crisi dottrinale che investe la Chiesa nel clima modernista postconciliare.
Ci troviamo ben lontani dalla volontà di cambiare rotta nelle celebrazioni liturgiche.
8. Un neocatecumenale fiorentino, rispecchiando le idee diffuse nel suo Movimento, ha detto chiaramente
che presto l'Eucaristia cesserà di
esistere nella Chiesa.
A proposito delle pressioni da parte di dissidenti per ridurre la Messa a semplice commemorazione della Cena, la stessa mistica citata sopra, la domenica 24 gennaio 2001 riceve da Gesù questo messaggio:
"Figlie, tra non molto tempo la fitta coltre che ricopre il male sarà squarciata, e si rivelerà al mondo l'operatore di iniquità.
Egli siederà sul seggio del mio caro Pietro,
e di là stenderà il potere su tutta la faccia della terra (non si tratta necessariamente
del Papa, ma dei sommi vertici della Chiesa Cattolica).
Egli sovvertirà i costumi e le tradizioni
della santa Madre Chiesa, abolirà il mio Santo Sacrificio, e metterà a morte
chiunque non adorerà il suo nome.
Grande sarà il pianto sulla terra, e i miei poveri figli saranno martirizzati per restarmi fedeli. Egli userà i mezzi più crudeli per sterminare il mio popolo.
Ma coloro che perderanno .la vita a causa
del mio nome saranno salvi in eterno.
Coloro che seguiranno la Bestia e il falso Profeta, e porteranno il suo nome e il marchio infernale sulla loro fronte, non entreranno nel mio regno.
Vi chiedo sofferenza, perché questo tempo
è ormai prossimo. L'ora di sangue è vicina,
e la Chiesa passerà attraverso una cruenta agonia. La persecuzione si avvicina giorno dopo giorno, e santi miei figli che ora sembrano amarmi mi tradiranno come
fece Giuda.
Grande è la mia sofferenza nel vedere questi poveri figli cadere vittime di Satana. Ma io lascio libero l'uomo, e nella sua libertà egli può decidere.
State pronte, figlie, .state pronte. Siate prudenti e vigilanti, perché tanti seguiranno il falso Profeta.
Vi benedico, figlie. Non abbiate paura, non temete. Io tornerò presto, abbatterò tutto ciò che è peccato e ristabilirò la giustizia
e la pace su tutta la terra.
Il mio Regno è vicino, ma ricordate che per risorgere a vita nuova è necessario morire
a se stessi. Figlie, vi benedico e vi proteggo".
(Tratto da: Ubi Petrus” 5/2001 nr.39)