Perchè la Rivoluzione francese?
E' l'epoca dei lumi, meglio conosciuta
con il nome di ILLUMINISMO.
E cosa ha ispirato l'illuminismo?
Dopo il Rinascimento l’uomo
si guardò in uno specchio.
E si vide. Si accorse di esserci,
e non più come creatura di Dio
che a Dio soltanto doveva rivolgere
azione e pensiero, uniformando
la propria vita e quindi
la propria immagine unicamente
alla parola di lui.
La caratteristica principale dell’illuminismo fu la fiducia nella ragione, che avrebbe progressivamente migliorato le condizioni dellaciviltà umana, liberandola dai vincoli dell’ignoranza e della superstizione.
I lumi della ragione: solo essa poteva
dar luce all’uomo, fargli capire la vita,
la natura che lo circonda, aiutandolo a rischiarare il buio del suo cammino.
In questo contesto
la Rivoluzione francese
fu sostanzialmente anticristiana:
una breve analisi dei documenti dell'epoca
e di alcuni testi non succubi di certa «mitologia» permettono una comprensione meno ideologica dell'avversione alla Chiesa dei rivoluzionari prima e di Napoleone poi.
L'uomo, in quest'epoca di grandi mutamenti, si trasforma da oggetto
a soggetto che pensa alla propria condizione;si acquista la consapevolezza
che l'agire può essere spiegato solo se le persone, come singoli individui oppure riunite in gruppi, classi, ceti e associazioni,
hanno consapevolezza di ciò che stanno facendo e dei riflessi che questa cognizione
ha sulla convivenza sociale,
Per sfociare in un illuminismo ateo
e positivista distaccato da Dio e dalla tradizione.
La Rivoluzione francese è la prima che sia stata fondata sulla teoria dei diritti dell'umanità e sui principi della giustizia.
Le altre rivoluzioni esigevano soltanto dell'ambizione; la nostra impone delle virtù.
Maximilien Robespierre
Nel primo capitolo si mostra brevemente come all'origine della Rivoluzione francese
le cause sociali, economiche e politiche siano secondarie rispetto alla crisi intellettuale, morale e religiosa, che sfocerà - come illustrato nel ...
secondo capitolo - in una violenta persecuzione della Chiesa sul piano umano ed amministrativo. Sempre nell'ottica della persecuzione anticattolica,
nel terzo capitolo viene esaminata la controrivoluzione vandeana, la cui repressione nel sangue da parte del nuovo regime degenera in un vero e proprio genocidio.
Nel quarto capitolo è riassunto l'atteggiamento non esattamente benevolo di Napoleone nei confronti della Chiesa.
Nel quinto capitolo vengono esaminati altri documenti del tempo, che non sono stati inseriti nei capitoli precedenti per non aprire troppe digressioni.
Nel capitolo conclusivo si riflette su alcune questioni emerse dalla lettura dei testi qui presentati.